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MINISTRO ALBANESE VISITA FERITI ESPLOSIONE

IL MINISTRO ALBANESE ALLA SANITÀ, NARD NDOKA, È GIUNTO NELL'OSPEDALE PERRINO DI BRINDISI PER VISITARE I FERITI DELLA TERRIBILE ESPLOSIONE DI UN DEPOSITO DI ARMI VERIFICATASI NEI PRESSI DI TIRANA IL 15 MARZO SCORSO.

AD ACCOGLIERLO C’ERANO IL SOTTOSEGRETARIO ALLA SANITÀ ANTONIO GAGLIONE, IL PREFETTO MARIO TAFARO E IL DIRETTORE SANITARIO DELL'AZIENDA SANITARIA DI BRINDISI EMANUELE VINCI.
ATTUALMENTE PRESSO IL NOSOCOMIO BRINDISINO SONO RICOVERATI QUATTRO PAZIENTI NEL REPARTO GRANDI USTIONATI E UN ALTRO NEL REPARTO ORTOPEDIA.

IL BAMBINO CON PROBLEMI AGLI OCCHI È STATO TRASFERITO IN UN OSPEDALE DI ROMA, UN ALTRO PAZIENTE CHE ERA RICOVERATO IN NEUROCHIRURGIA È STATO DIMESSO, MENTRE ALTRI QUATTRO SFERITI ONO DECEDUTI A CAUSA DELLA GRAVITÀ DELLE USTIONI RIPORTATE.

IL MINISTRO ALBANESE HA COLTO L'OCCASIONE PER RINGRAZIARE IL GOVERNO ITALIANO, LA REGIONE PUGLIA E SOPRATTUTTO LE AUTORITÀ BRINDISINE E GLI OPERATORI SANITARI DEL PERRINO PER LA PROFESSIONALITÀ DIMOSTRATA ED ANCHE PER L'UMANITÀ CON CUI SONO STATI ACCOLTI I FAMILIARI DEI FERITI.

ANALOGA DA PARTE DEL MINISTRO ALBANESE ANCHE AL POLICLINICO DI BARI, AI FERITI CHE SONO IN CONDIZIONI MIGLIORI DI QUELLI RICOVERATI A BRINDISI.

AD ACCOGLIERLO GLI ASSESSORE DELLA REGIONE PUGLIA ALLE POLITICHE DELLA SALUTE, ALBERTO TEDESCO, E AL MEDITERRANEO, SILVIA GODELLI.


28/03/08 12:35:17

 

Servizi del Giorno

28/03/2008 

ore 18.19 

Rapporti Internazionali 

GLI ASSESSORI GODELLI E TEDESCO (PUGLIA) RICEVONO IL MINISTRO ALBANESE NDOKA  

BARI\ aise\ - Il ministro della Sanità della Repubblica d’Albania Nard Ndoka,
in occasione della sua visita ai feriti ricoverati negli ospedali pugliesi dopo la tragica esplosione di una polveriera militare nei pressi di Tirana, è stato ricevuto dagli assessori al Mediterraneo e alle Politiche della Salute della Regione Puglia, Silvia Godelli e Alberto Tedesco.

In particolare, dopo l’esplosione del 15 marzo, l’assessorato al Mediterraneo e alla Salute si sono mobilitati per coordinare i soccorsi e i trasporti dei feriti più gravi in Italia, in accordo con il ministero degli Esteri italiano, la Protezione civile e le Forze armate. Anche i parenti dei feriti sono stati assistiti, trasportati e alloggiati in Puglia a cura delle Asl.

"Quando si perdono vite umane", ha dichiarato la Godelli, "è sempre un dolore, ma dopo un’esperienza così terribile vorremmo continuare la collaborazione sanitaria con l’Albania, che già era avviata, per aiutare gli ospedali albanesi. Nei nostri ospedali infatti i posti sono limitati, specie per le emergenze e i grandi ustionati, per questo vorremmo aumentare la collaborazione per potenziare le strutture albanesi e renderle autonome".
"Siamo orgogliosi", ha poi aggiunto Tedesco, "di aver aiutato l’Albania per rendere effettivo il diritto universale alla salute, la tragica occasione ha ulteriormente rafforzato i vincoli tra i nostri popoli. Va apprezzato anche l’impegno del console d’Albania che ha permesso in poche ore di allertare il nostro servizio sanitario".
Il Ministro Ndoka ha ringraziato ufficialmente, ricordando tra l’altro che tra poco in Albania partiranno i trapianti di rene grazie alla collaborazione italiana e pugliese.
 (aise)
 

Editrice SOGEDI s.r.l. - Reg. Trib. Roma n°15771/75 

Brindisi, 28/03/2008
Esplosione Tirana: visita del Min. albanese ai feriti presso l'ospedale "Perrino"

Il ministro della Sanità del Governo albanese, Nard Ndoka, ha visitato questa mattina i feriti dell’esplosione del deposito d’armi avvenuta nel villaggio di Gerdec, vicino Tirana, e ricoverati nel Centro Grandi ustionati dell’ospedale “Perrino” di Brindisi.

Il ministro è stato accolto dal direttore sanitario dell’ASL di Brindisi Emanuele Vinci, Antonio Trinchera della direzione sanitaria dell’ospedale “Perrino” e i sanitari dei reparti interessati di Ortopedia e Grandi Ustionati, oltre che dal sottosegretario di Stato alla Salute Antonio Gaglione e dal consigliere regionale Giuseppe Romano. Il ministro ha espresso parole di elogio per la fondamentale collaborazione della sanità pugliese ringraziando il direttore sanitario dell’ASL di Brindisi Emanuele Vinci sia per aver accolto con immediatezza la richiesta di aiuto pervenuta dalle autorità albanesi che per aver assicurato ogni cura e assistenza ai feriti.
Il ministro ha poi aggiunto che il decesso di alcuni dei feriti, quelli sopraggiunti con ustioni davvero profonde che hanno riguardato una grande percentuale della superficie corporea, non può inficiare minimamente l’ottimo lavoro compiuto dalla struttura sanitaria brindisina e che, pertanto, è doveroso esternare i sentimenti di gratitudine sia nei confronti di chi si è prodigato direttamente in questa vicenda che più in generale nei confronti della Puglia intera.
Il ministro ha poi incontrato i parenti dei feriti, per poi spostarsi dapprima nel reparto di Ortopedia dove è ricoverata una donna albanese e in seguito nel Centro Grandi ustionati dove permangono ancora gravi le condizioni dei quattro feriti rimasti.

COMUNICATO STAMPA ASL BRINDISI

17/03/2008

Cronaca, notizie in pillole dall' estero nelle ultime ore.

Una serie di esplosioni si è prodotta in un deposito di armi dell'esercito albanese in fase di smantellamento a 12 km a Nord di Tirana.Almeno 155 persone, per lo più civili, sono rimaste ferite. Il bilancio è stato fornito dal ministro della Sanità, Nard Ndoka.

La prima deflagrazione, di cui si ignorano le cause,ha investito i veicoli in transito sulla vicina strada, che porta dalla capitale a Durazzo.In frantumi le vetrate dell'aeroporto di Tirana, a un chilometro dall'arsenale. Sono seguite altre esplosioni. Evacuati i residenti.

E' la proprietaria del ristorante di Islamabad, dove oggi è esplosa una bomba, l'italiana rimasta ferita in modo non grave.
Lo rendono noto fonti della Farnesina, precisando che la donna è in contatto con i suoi familiari e viene assistita dal personale dell'ambasciata italiana nella capitale del Pakistan.

Una gru alta 15 piani è crollata su un isolato di palazzine residenziali del centro di Manhattan creando una scena di devastazione a pochi isolati dal Palazzo di vetro dell'Onu. Ci sarebbero stati due morti e, secondo la polizia, diversi feriti.
La gru si è abbattuta tra la 51ma strada e la Seconda Avenue provocando la polverizzazione di una piccola Brownstone (i tradizionali edifici di pochi piani in mattoni rossi). Sul posto ci sono ambulanze e Vigili del fuoco.Un forte odore di gas si è diffuso nella zona.

Il più grande giacimento d'oro e d'argento del mondo è stato scoperto alla fine dello scorso anno in Ecuador.
Lo ha reso noto la compagnia canadese Aurelian Ecuador secondo la quale il giacimento ha stime potenziali di 13,7 milioni di once per l'oro e 22,4 milioni per l'argento. Si tratta del progetto Fruta del Norte che si trova a Los Encuentros, nella provincia di Zamora Chinchipe (380km a sud di Quito).

Diversi tornado hanno investito la città di Atlanta, in Georgia, con venti che hanno sfiorato i 200 chilometri all'ora provocando almeno un morto. Ingenti i danni materiali, molti i vetri rotti tra i grattacieli del centro e una trentina di feriti, nessuno grave Una decina di case sono state rase al suolo nel rione storico di Cabbagetown. Un nuovo tornado ha interessato i sobborghi e una persona è morta.Danneggiati gravemente alcuni edifici tra cui il quartier generale della Cnn.

La polizia colombiana ha trovato, nel porto di Cartagena, 6 tonnellate di cocaina destinate all'Europa attraverso il Guatemala.
Il ritrovamento del carico, il cui valore supera i 70 milioni di euro, arriva all'indomani del blitz degli agenti che a Barranquilla avevano sequestrato altre 4 tonnellate della sostanza. Al momento non ci sono stati arresti, ma la polizia ha avviato un'inchiesta per cercare di identificare i proprietari del carico.

A Ciudad Juarez,a pochi chilometri dalla frontiera con gli Stati Uniti, la polizia del Messico ha scoperto l'ennesimo orrore della guerra tra bande della droga: trentasei cadaveri seppelliti nel giardino di una villetta, all'interno di sedici fosse. Nello stabile è stata rinvenuta anche una notevole quantità di marijuana. Negli ultimi tempi, anche a causa dell'intensificarsi degli interventi delle forze dell'ordine, le bande locali si affrontano con particolare ferocia per il controllo del narcotraffico.

 

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